Scabbia

La scabbia è una malattia della pelle, contagiosa, causata da un piccolo acaro chiamato Sarcoptes scabiei, che si annida negli strati superficiali della pelle, deponendovi le uova.
La scabbia è una malattia comune e può colpire persone di tutte le età ed è più frequente nei soggetti che vivono in condizioni di affollamento.

Come si contrae la scabbia?

Si tratta di una malattia contagiosa che si contrae attraverso il contatto diretto con la pelle di una persona che ne è affetta, oppure attraverso il contatto indiretto, ad esempio con tessuti (indumenti, lenzuola, asciugamani), utilizzati da una persona contagiata.
Il tempo minimo di contatto per una trasmissione pelle-pelle è di 5 minuti.

Quali sono i primi sintomi della scabbia?

Il sintomo più comune della scabbia è il prurito che solitamente è esteso su gran parte del corpo ma con una maggior predilezione per alcune aree, quali dita, ascelle, polsi, genitali.

Solitamente, il prurito aumenta di notte o dopo un bagno caldo, quando il calore fa sì che aumenti l’attività degli acari.

La scabbia si manifesta clinicamente con piccole protuberanze, vescicole o pustole sulla pelle.
Un ulteriore segno caratteristico ed esclusivo della scabbia è la presenza dei “cunicoli” che l’acaro scava per deporre le uova.

Qual è il periodo di incubazione della scabbia?

Il periodo d’incubazione solitamente va da 2 a 6 settimane.

Come faccio a capire se è scabbia?

Quando si avvertono i primi sintomi della scabbia, è opportuno rivolgersi allo specialista dermatologo che porrà la diagnosi e prescriverà il trattamento più adeguato.

Chi ha la scabbia deve stare in isolamento?

Per evitare che la scabbia si diffonda e si generino dei focolai, è opportuno che il paziente venga sottoposto a isolamento, solitamente fino a risoluzione dei sintomi/nulla osta medico.

Suggerimenti per il trattamento della scabbia

Il dermatologo, una volta individuato il tipo di scabbia, prescrive la terapia più adeguata che prevede l’applicazione di creme specifiche su tutto il corpo. Negli anziani e nei bambini se ne consiglia l’applicazione anche sul cuoio capelluto, sul viso e sulle orecchie.

Si ricorda l’importanza di procedere a manicure prima della terapia topica così da garantire una penetrazione adeguata del farmaco anche in sede subungueale.
L’applicazione della crema va fatta sulla pelle fresca e asciutta, non va applicata dopo un bagno caldo perché la crema verrebbe assorbita anziché attivarsi sugli strati superficiali della pelle, dove si annidano gli acari.

A seconda del tipo di crema prescritta, lo specialista potrà consigliare di lasciarla in posa per 8-12 ore prima di fare la doccia.
In alcuni casi potrà anche essere prescritta una terapia orale antiparassitaria.

Come disinfettare in caso di scabbia?

Gli acari possono sopravvivere per due o tre giorni lontano dalla pelle umana, pertanto, per evitare contagi indiretti, in particolare con i familiari conviventi, si consiglia di:

  1. Lavare vestiti, biancheria da letto, asciugamani, ecc. ad una temperatura di almeno 60°
  2. Chiudere in un sacco, per almeno 72 ore, tutto ciò che non può essere lavato, per poi esporlo all’aria
  3. Utilizzare pulitore a vapore per la pulizia di materassi, divani ed altri imbottiti
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