I cambiamenti nell’aspetto di un neo

I nei sono lesioni della pelle, nella maggior parte dei casi innocui e benigni.
I nei sono molto frequenti, possono comparirne di nuovi fino ai 40 anni, a causa di uno sviluppo anomalo delle cellule della pelle, e sono sostanzialmente stabili.
Il cambiamento delle caratteristiche dei nei nel giro di pochi mesi potrebbe essere il segno di un’evoluzione del nevo in un melanoma. Il melanoma viene trattato in modo molto efficace quanto più precoce è la diagnosi e, tramite l’autodiagnosi, possiamo segnalare al dermatologo eventuali anomalie.

 

Monitorare l’aspetto dei nei con la regola ABCDE

Se ne sente tanto parlare, vediamo insieme di cosa si tratta.

  • Asimmetria: immaginando di tracciare una linea longitudinale o trasversale che divide a metà il neo, le due parti non sono sovrapponibili. L’asimmetria del neo può essere segno di una sua evoluzione anomala, come già detto (leggi qui).
  • Bordi: sono frastagliati e irregolari, difficilmente distinguibili.
  • Colore: è disomogeneo e presenta diverse sfumature di colore distribuite in modo irregolare.
  • Dimensione: è in repentino aumento e supera i 6 mm.
  • Evoluzione: è rapida nella forma, nel colore, nella dimensione. Si tiene in considerazione anche lo stato della cute circostante, che può diventare arrossata, pruriginosa e desquamata.
    Se si hanno sospetti a seguito dell’autoesame, è importante rivolgersi a un dermatologo che, con gli avanzati strumenti a sua disposizione, può effettuare gli esami necessari. Con la dermatoscopia digitale, infatti, il dermatologo indaga la natura dei nei e li tiene sotto controllo a intervalli regolari.

 

Un neo che subisce un trauma, un taglio o un’abrasione può diventare pericoloso?

I traumi non cambiano la natura dei nei e non aumentano il rischio che possano trasformarsi in melanomi. Le trasformazioni di forma, colore, dimensione di solito avvengono senza alcuna causa apparente.

 

Quando un neo è atipico, ma non maligno?

Come già detto, non tutti i nei hanno un aspetto normale. Esistono, infatti, i nei “atipici”, da far subito esaminare al dermatologo che, spesso, hanno una natura benigna (nevi melanocitici benigni).
Questi nei presentano quasi sempre margini non ben definiti, hanno un colorito bruno con gradazioni anche più scure (a volte, hanno un aspetto quasi cicatriziale) e presentano papule.
C’è da dire che sono comunque considerati una sorta di “campanello d’allarme”. I pazienti con nei atipici, infatti, hanno un rischio maggiore di melanoma.
Cosa fare in questi casi? Un attento monitoraggio clinico è sempre la soluzione migliore. Inoltre, il consiglio è quello di limitare l’esposizione solare, proteggersi con creme ad alto SPF e notare sempre nuove insorgenze o modificazioni sospette.